La vita

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

domenica 9 settembre 2012

LE PRESINE E ALTRO DA COSE


A volte nello svolgersi quotidiano della vita, basta una piccola cosa –  un profumo, un colore, un suono, una luce - per far rivivere stati d’animo dimenticati sotto uno spesso strato di  ingannevoli sentimenti emozioni false verità e tanto altro.
La  quantità di  COSE che si accumulano nelle nostre case in armadi cassettoni madie cassapanche librerie è infinita, ognuno di noi ha cose che non usa più da tempo ma che potrebbero essere utili ad altri, vengono accumulate per il gusto di “avere” quasi per soddisfare una sottile voglia indiscrimata di possedere.
Complice il caldo torrido del mese di agosto durante un pomeriggio di noia ho avuto la brillante idea di aprire un cassetto che ricordavo essere colmo di biancheria fatta a mano da mia madre da mia nonna ma quello che non ricordavo erano le PRESINE………
Come rinate a nuova vita dopo tanti anni di oblio me le sono ritrovate in mano e da lì il ritrovarmi seduta sulla spiaggia di Gabicce con l’uncinetto in mano a “uncinettare” velocemente un punto alto, un punto basso, una catenella ……………è stato tutt’uno, emulavo mia madre e mia nonna esperte “uncinettatrici” e ricamatrici.
Avrò avuto circa 15-16 anni  -   ero bravina  con l’uncinetto -  ma che cosa ci facevo a quell’età a “uncinettare” sotto l’ombrellone?  Mi è scattata nella mente  come un lampo questa domanda, e in  un lampo  sono stata assalita da una forte rabbia. In quel tempo – si era nel 1965 forse 1966 – dai juke box dei bar  in spiaggia imperversava Celentano con le sue bellissime  canzoni,  le mie coetanee e i miei coetanei  dal nord Italia e dall’estero trascorrevano così le loro vacanze,  ascoltando musica, scatenandosi nel twist, amoreggiando al suono di romantici “balli del mattone” e tutti insieme a fare lunghi bagni scherzando fra loro giocando a palla in riva al mare.

e IO?
……………a uncinettare freneticamente PRESINE sotto l’ombrellone in attesa dell’ora del bagno, rigorosamente rispettata: “da quanto tempo hai fatto colazione? L’acqua sarà calda? – va bene puoi andare – non andare però troppo lontano”…   Ma dove avrei potuto andare visto che non so nuotare?
La rabbia sale ancora – sono trascorsi “solo” 46 anni da allora ma la folgorante rivelazione che le PRESINE – e non solo – sono state le complici di un mancato vissuto adolescenziale, con tutto ciò che significa in termini di esperienza, emozioni, sentimenti, relazioni, amicizie mi lascia un grande senso di frustrazione.
Una solenne promessa faccio allora a me stessa: di aprire altri virtuali cassetti alla ricerca di altre PRESINE che racconteranno come negli anni successivi abbia smesso di “uncinettare”!

venerdì 7 settembre 2012

Eccomi qua ....di nuovo.

Un buon pomeriggio a tutti.

Il caldo torrido la siccità  gli impegni  famigliari gli impegni di volontariato  mi hanno tenuta lontana  dal computer,  ma tranquilli non vi siete liberati di me, la civetta  ricomincia a cantare domani sera al Parco XXII Aprile di Modena  in un concerto pre- autunnale.

Buona domenica a tutti

giovedì 7 giugno 2012

Primo giorno di..........campagna

quando le pere sono mature... o quasi. esempio di Pera Abate Fethel  d.o.p.quelle verdi intendo!
Breve ma intenso post  da condividere con tutti voi.
Oggi, 7 giugno 2012, per me si è aperta la stagione campagnola.
Sono  rimasta all'aria aperta, nel silenzio della campagna a raccogliere amarene per fare la  marmellata che tanto piace a mio nipote e per la verità anche a me,  a pensarci bene però volevo tastare il terreno  -  all'ombra di quella vecchia casa rurale ferita -  volevo cogliere nuovamente l'atmosfera che abbiamo respirato in questi ultimi anni:  purtroppo  non è più la stessa:  il campanile caduto sotto la furia  dei sobbalzi  terremotani non fa più sentire la sua voce, a mezzogiorno il suono delle campane non mi ha avvertita che era giunta l'ora di pranzo,  non ho visto rondini saettare al sole, non ho sentito macchine agricole transitare rumorosamente sulla strada segno di una incessante operosità..............
Ritornerà tutto questo?
Il nostro Presidente - oggi - ci ha rassicurato,  e io gli credo!

giovedì 31 maggio 2012

UN GRAZIE

Come ha detto la mia insegnante di yoga ieri sera, dobbiamo cercare di riprendere le nostre abitudini quotidiane, è molto difficile, però,  risanare una ferita, ricucire uno strappo.
Tutta la mia famiglia abita in città e dobbiamo fare i conti con questo "ignoto"  imponderabile,  ma stiamo pagando il caro prezzo  della probabile perdita della casa in campagna  -  a pochi chilometri da S.Felice - che il marito di mia figlia ha sul frutteto che coltiva con passione dedizione e tanto tanto  tanto lavoro.

Vi ringrazio tutti   - cari amici - che ci avete fatto sentire  - con i vostri commenti - la vostra  presenza.
Una buona giornata  e un grazie a tutti

domenica 27 maggio 2012

Concerto "Rosa Mistica"

Appunto la storia continua con il Concerto nato dieci anni fa  prendendo in prestito, per il titolo, questa litania  fra le tante recitate alla  Madonna   ROSA MISTICA.

..........E Maggio è agli sgoccioli...........

…………E Maggio è agli sgoccioli, il mese  della Rinascita…….. il mese dedicato alla Grande Madre
Il Coro Folk S.Lazzaro davanti alla Porta dei Principi del Duomo di Modena
Dunque quale modo migliore è conservare il suo ricordo con il  suono della nostra voce? Allora  ecco che  un gruppo di ex-giovani -  guidati da un Direttore  anche lui ex giovane -  celebrano la chiusura del Maggio  cantando  condividendo quello che Padre Turoldo  ha scritto.

Un coro…cuori e voci.
Cuori che fanno vibrare lo strumento più affascinante.
 E’ più difficile da dominare. Ma anche il più melodioso da ascoltare, lo strumento  più antico: la propria voce……Se stessi. E’ il cuore che trasforma i suoni in canto. E il canto in arte perché è il cuore che fa vibrare le corde vocali. E che fa vibrare  il cuore di chi ascolta….”Nulla c’è di più nobile del canto, virtù salvatrice di umanità. Per questo quando un popolo canta  c’è da sperare ancora. Nulla fonde animi e caratteri  quanto un coro, quando è vero coro.
 Sentirsi componenti di un coro,  l’appuntamento, il ritrovarsi e il sentirsi presenza necessaria a cantare, è come un convenire di innamorati. Allora il sacrificio diventa spontanea gioia e stima per vivere!
Il Canto ci mostra una realtà che merita di essere desiderata, ci mostra noi stessi come dovremmo essere se fossimo meritevoli del mondo.
 La voce umana, elevata nel canto, crea l’occasione di sciogliere, per un istante, i catenacci dell’universo, permettendoci di scorgere un frammento di ciò che nascondono:
                                                                                                                     un lampo dell’ineffabile.
David Maria Turoldo
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Grazie ad un sacerdote, Don Ezio Nicioli, appassionato di canto popolare e musicista autodidatta, nel 1980 si costituisce a Modena il Coro Folk S. Lazzaro.
Il suo nome S.Lazzaro rende onore ad una piccola antica chiesa cittadina di gran valore artistico sita nella parrocchia di Don Ezio.
L’iniziativa riesce ad aggregare un gruppo di giovani ai quali si uniscono intere famiglie accomunate dalla voglia di stare insieme per cantare gioiosamente accompagnati da un mandolino.
I concerti nelle sagre, nelle feste paesane e presso le strutture per anziani caratterizzano la prima parte della vita del coro.
                Negli anni successivi i giovani cedono il posto ai meno giovani ma lo spirito che lo anima è sempre quello di mantenere un gruppo d’amici ai quali piace cantare in armonia per regalare armonia.
Attualmente il gruppo corale si compone di una cinquantina di elementi a quattro voci miste ed è accompagnato da tre fisarmoniche, due chitarre ritmiche ed  un pianoforte.
E la storia continua 

domenica 20 maggio 2012

Gli attacca bottoni - Santarcangelo 20 maggio 2012

E' quasi un "garino" come i ragazzi di una volta dicevano per raggiungere un obiettivo-  e allora ecco qua alcune foto -  scattate da me in modo artigianale ma con il cuore senza tanti fronzoli e giri di parole - proprio in questo giorno  triste  per noi emiliani  e la pioggia che cade abbondante si unisce a questa drammatica situazione di chi ha perduto la casa e altro.
Un grazie a tutti i blogger che hanno condiviso con  me e Soffio questa  giornata "particolare"

Santarcangelo: un balconcino che affaccia sul:
Ed ecco alcune "chicche" che abbiamo potuto ammirare oggi:







Anche queste piccole statuette  in avorio sono bottoni.

Auguro a tutti  "attacca bottoni" e non,  una  buona serata.